La Terapia di Stimolazione Cognitiva

Cognitive Stimulation Therapy (CST)

Nell’ambito del trattamento delle demenze, negli ultimi anni è emerso un crescente interesse per gli interventi non-farmacologici (Fagherazzi et al., 2009), che comprendono la stimolazione cognitiva (Spector et al., 2003, 2010; Mapelli et al., 2013), l’ orientamento alla realtà (Onder et al., 2005), la terapia di reminiscenza, approcci comportamentali e ambientali, quali musicoterapia, aromaterapia e fototerapia. Recentemente è stato introdotto un protocollo di Terapia di Stimolazione Multidimensionale per persone con demenza da Malattia di Alzheimer, che ha mostrato risultati di efficacia sul profilo cognitivo-comportamentale e il funzionamento neurale (Baglio et al., 2015).

L’interesse crescente per gli interventi non-farmacologici nelle demenze è stato incrementato da un lato dall’attuale emergenza sanitaria e sociale associata alla crescita imponente dell’incidenza di casi di demenza e dall’altro dalla mancanza di un trattamento farmacologico capace di modificare il decorso della malattia.

Inoltre le evidenze emerse dalla pratica clinica sull’effetto della demenza sulla qualità di vita della persona che vive con demenza e delle persone che la circondano e la assistono, stanno rimarcando sempre di più l’importanza fondamentale di mettere la persona con demenza e i suoi bisogni al centro della cura, seguendo un approccio globale che intervenga su tutti gli aspetti della persona, sul caregiver e sull’ambiente in cui la persona vive (Kitwood, 1997; Pradelli, 2004, 2005).

A fronte dell’esigenza e dell’importanza di intervenire nella demenza, per migliorare il quadro cognitivo, comportamentale, funzionale ed emotivo della persona con demenza, rallentare il decorso della malattia e ritardare l’istituzionalizzazione, favorendo il benessere delle persona con demenza e dei sui famigliari, si pone la necessità di disporre di protocolli di intervento strutturati e validati (Pradelli et al., 2008).

Ad oggi la Terapia di Stimolazione Cognitiva (CST; Spector et al., 2003; www.cstdementia.com) rappresenta uno dei trattamenti validati che ha mostrato risultati di efficacia terapeutica nel trattamento delle persone con demenza lieve e moderata, (Buschert et al., 2010) e che segue un approccio centrato sulla persona (Person Centred Cure; PCC; Pradelli, 2005). Studi randomizzati controllati su ampi gruppi di persone con demenza (200 partecipanti) hanno confermato l’efficacia di questo intervento mostrando miglioramenti nel funzionamento cognitivo globale, in abilità cognitive specifiche, quali il linguaggio, la funzionalità nella vita quotidiana, e nella qualità di vita delle persone con demenza (Spector et al, 2003; Aguirre et al., 2013).

L’intervento di CST sviluppatosi in Inghilterra (Spector et al., 2003; 2006), si sta diffondendo a livello internazionale (https://www.ucl.ac.uk/international-cognitive-stimulation-therapy) ed esistono linee guida per l’adattamento culturale del trattamento nei vari paesi (Aguirre et al., 2014). In alcuni paesi il protocollo è stato adattato e validato (Yamanaka et al., 2013).

In Italia il programma base di CST che prevede 14 sessioni bi-settimanali è stato pubblicato (Pradelli et al., 2008) e sarà a breve disponibile il manuale completo che ripresenta il programma base di CST con dettagli operativi aggiuntivi ed il programma di Mantenimento della CST (MCST) composto da 24 sessioni monosettimali. Inoltre è in corso uno studio multicentrico randomizzato per la valutazione dell’adattamento italiano dell’intervento.

  • Pradelli S. Cognitive rehabilitation in early dementia. Supporting and Caring for People with Early Stage Dementia. Les Cahiers De la Fondation Mederic Alzheimer. Number 1, May 2005
  • S. Pradelli. Cognitive rehabilitation in early dementia as part of an holistic approach. Journal on line Ecology, Psychiatry & Mental Health, numero 2, 2004: Alzheimer & Quality of Life.